Seguono la normativa precedente solo le domande presentate prima del 27 marzo 2025 alle ore 23.59 ora italiana, e le domande presentate all’Ufficio consolare nel giorno indicato da appuntamento fissato e comunicato all’interessato entro le 23:59 ora italiana del 27 marzo 2025, corredate della necessaria documentazione.
Requisito essenziale: l’avo italiano emigrato all’estero deve essere nato in Italia dopo il 17 marzo 1861 (data di proclamazione del Regno d’Italia) o dopo l’annessione del territorio di nascita al Regno d’Italia. L’avo non dovrà altresì essersi naturalizzato straniero prima di tale data. Eccezionalmente, si potranno accettare istanze di cittadinanza per discendenza anche se l’avo italiano fosse nato precedentemente al 17 marzo 1861, purché sia deceduto dopo tale data.
La trasmissione della cittadinanza per linea materna è possibile solo se i suoi discendenti sono nati successivamente al 01/01/1948.
NB. La donna italiana coniugata con un cittadino straniero prima del 01/01/1948 perdeva automaticamente la cittadinanza italiana nel caso in cui la legge di cittadinanza dello Stato del marito prevedesse, in virtù del matrimonio, l’attribuzione automatica della cittadinanza alla stessa.
Esempio: donna italiana coniugata con cittadino britannico il 31/12/1947 acquistava automaticamente la cittadinanza britannica, perdendo contestualmente quella italiana.
Nel caso in cui l’avo dante causa o uno degli ascendenti abbiano acquistato volontariamente un’altra cittadinanza prima della nascita o durante la minore età del discendente successivo, e in ogni caso prima del 16 agosto 1992, anche in assenza di formale rinuncia, gli stessi hanno perso automaticamente la cittadinanza italiana ed interrotto la linea di discendenza (art. 8 L.555/1912, Circolare Ministero dell’Interno n. 43347 – 03/10/2024).
Procedura
L’istanza di riconoscimento della cittadinanza per discendenza è da presentarsi presso il luogo di residenza del richiedente. Il giorno dell’appuntamento il richiedente dovrà consegnare tutta la documentazione in originale debitamente legalizzata e tradotta in italiano.
L’Ufficio si riserva di richiedere ulteriori evidenze e documentazione di supporto una volta valutato il caso. I documenti originali richiesti non verranno restituiti e non hanno scadenza, indipendentemente dalla data indicata dalle autorità di rilascio.
I residenti presso questa circoscrizione consolare, i cui familiari abbiano già ottenuto il riconoscimento della cittadinanza presso questo Consolato Generale, sono invitati a contattare l’ufficio Cittadinanza (consolare.johannesburg@esteri.it) un mese prima del proprio appuntamento, specificando i propri dati anagrafici e quelli del familiare/i già riconosciuto/i italiano. Gli interessati potranno, in tal caso, presentare le fotocopie di tutti gli originali già in nostro possesso, ma dovranno produrre gli originali di tutti gli altri documenti necessari alla ricostruzione.
Le istanze di cittadinanza iure sanguinis sono soggette al pagamento di 600 EURO (al tasso di cambio disponibile sulle Tariffe consolari ). Il pagamento deve essere effettuato in Rand con debit card il giorno dell’appuntamento. Si precisa che il pagamento è svincolato dall’esito della pratica e NON è rimborsabile.
Documenti da presentare il giorno dell’appuntamento:
1-Istanza compilata da firmare il giorno dell’appuntamento davanti all’ufficiale consolare;
2-Passaporto del richiedente in corso di validità e fotocopia della pagina con foto e firma
3-Prova di residenza in questa circoscrizione consolare (es. utenze, bollette)
4- AVO DANTE CAUSA – NONNO/A o GENITORE NATO/A IN ITALIA:
- Atto di nascita: da richiedere al Comune italiano di nascita, di recente emissione, in originale (“estratto per riassunto dell’atto di nascita completo” o “copia conforme dell’atto integrale di nascita”).
Qualora l’avo dante causa fosse nato prima dell’istituzione del Registro di Stato Civile presso il Comune di nascita, si dovranno presentare il Certificato di Battesimo, in originale, firmato e timbrato dall’ufficio parrocchiale e dalla curia vescovile, corredato da lettera del Comune attestante l’anno di istituzione del proprio Registro di Stato Civile e l’inesistenza del nominativo in questione. - Atti di stato civile: matrimonio, eventuale divorzio o morte del coniuge, eventuale secondo matrimonio, morte
I certificati italiani devono essere richiesti al Comune competente, di recente emissione, in originale. - Dichiarazioni di Negativa Naturalizzazione sudafricana, rilasciate da Home Affairs, presentati in originale, legalizzati tramite Apostille del DIRCO e tradotti in italiano. Raccomandiamo di richiedere i certificati con tutti i dettagli completi dell’avo dante causa (es. nome e cognome, altri nomi/cognomi con cui era conosciuto, data e luogo di nascita e morte).
5- PRIMO DISCENDENTE NATO ALL’ESTERO: Atti di stato civile: nascita, matrimonio, eventuale divorzio o morte del coniuge, eventuale secondo matrimonio, morte
I certificati italiani devono essere richiesti al Comune competente, di recente emissione, in originale.
I certificati sudafricani devono essere richiesti al Department of Home Affairs, in originale, legalizzati tramite apostille dal DIRCO e tradotti in italiano.
NB: È necessario che le informazioni riportate su tutti gli atti di nascita (sia degli ascendenti che del richiedente) siano coerenti con lo stato civile dei genitori. Ciò significa che, se al momento della nascita i genitori non erano sposati, l’atto di nascita deve obbligatoriamente riportare le firme di entrambi i genitori quali “informant”. Nel caso in cui i genitori al momento della nascita fossero sposati, è sufficiente un solo “informant”.
6- RICHIEDENTE
- Atto integrale di nascita: unabridged, full birth certificate, in originale, debitamente legalizzato tramite apostille e tradotto in italiano.
- Atti di stato civile: matrimonio, eventuale divorzio o morte del coniuge, eventuale secondo matrimonio, morte
I certificati italiani devono o essere richiesti al Comune competente, di recente emissione, in originale.
I certificati sudafricani devono essere richiesti al Department of Home Affairs, in originale, legalizzati tramite apostille dal DIRCO e tradotti in italiano. - Se il richiedente ha vissuto in Italia: certificato storico di residenza anagrafica rilasciato dal comune competente.
7- DIRITTO CONSOLARE di 600 EURO (al tasso di cambio disponibile sulle Tariffe consolari ). Il pagamento deve essere effettuato in Rand con debit card il giorno dell’appuntamento. Si precisa che il pagamento è svincolato dall’esito della pratica e NON è rimborsabile.