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The Garden of Memory

Data:

21/01/2020


The Garden of Memory

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On the occasion of the International Holocaust Remembrance Day 2020, Italian writer and essayist Alberto Rollo will hold a lecture focused on the theme of the Jewish identity in Italy, titled The Garden of Memory. The event will take place on Monday 3 February at 18:00 at the Johannesburg Holocaust & Genocide Center (1 Duncombe Road, Forest Town)

Starting from Giorgio Bassani's novel, "The garden of Finzi-Continis", Rollo analyses how an Italian generation (the one born during and immediately after the Second World War) discovered, mostly through literature rather than through school and institutions, the existence of the holocaust, the existence of social hatred, the existence of Jews, in short, the exact existence of a cultural, religious, even physiognomic identity, which is never actually revealed and absorbed if not only after the Holocaust, when Italian writers (Jews and non-Jews) start narrating stories in which we have real Jewish characters and not caricature stereotypes.

Suddenly there is the realization that something terrible has happened and there is who narrates first-person accounts (Primo Levi), who recounts family stories (Natalia Ginzburg), and those who write, as Giorgio Bassani does, of the secrecy of a place (the garden of a rich mansion) where the effects of racial laws (after 1938) seem to be distant and imperfect. Since then, Italian fiction and poetry have never stopped exploring the Jewish side of Italian identity: from Umberto Saba to Giacomo Noventa, from Franco Fortini to Elsa Morante, to the works of Piperno and Lia Levi.

Alberto Rollo

Alberto Rollo (Milan, 1951) is an Italian writer, essayist and literary critic.

He has been editorial director of Baldini+Castoldi and, for over twenty years, Head of paperback and Literary Director for Feltrinelli publishing house.He occasionally collaborates with the newspapers "La Repubblica" and "La Stampa".

He has translated contemporary British and American authors, such as Washington Irving, Jonathan Coe, Harold Brodkey, Steven Millhauser, as well as the autobiography of Frank Capra, “The name above the title” (minimum fax 2015). He made his debut in fiction in 2016 with “Un'educazione Milanese” (An education in Milan, Manni Editori), which won the Alvaro-Bigiaretti Prize and the Pisa Award and was a finalist in the Strega Prize, the Stresa Prize and the Chianti Prize.

In occasione del Giorno della Memoria 2020, lo scrittore e saggista italiano Alberto Rollo terrà una conferenza incentrata sul tema dell’identità ebraica in Italia intitolata The Garden of Memory. L’evento avrà luogo lunedì 3 febbraio alle ore 18:00 presso il Johannesburg Holocaust & Genocide Centre (1 Duncombe Road, Forest Town).

Partendo dal romanzo di Giorgio Bassani, "Il Giardino dei Finzi Contini", Rollo analizza come una generazione italiana (quella nata durante e subito dopo la seconda guerra mondiale) scopre, soprattutto attraverso alla letteratura piuttosto che alla scuola e le istituzioni, l'esistenza dell'olocausto, l'esistenza dell'odio sociale, l'esistenza degli ebrei, insomma l’esatta esistenza di un'identità culturale, religiosa, persino fisionomica, che non è mai effettivamente rivelata e assorbita se non solo dopo l'olocausto, quando gli scrittori italiani (ebrei e non) raccontano storie in cui abbiamo veri personaggi ebrei e non triti stereotipi caricaturali.

All'improvviso ci si rende conto che è successo qualcosa di terribile e c'è chi racconta testimonianze in prima persona (Primo Levi), chi racconta storie di famiglia (Natalia Ginzburg), chi scrive, come fa Giorgio Bassani, della segretezza di un luogo (il giardino di una ricca dimora) in cui gli effetti delle leggi razziali (dopo il 1938) sembrano essere distanti e imperfetti. Da allora la narrativa e la poesia italiane non smettono mai di esplorare il lato ebraico dell'identità italiana: da Umberto Saba a Giacomo Noventa, da Franco Fortini a Elsa Morante, fino alle opere di Piperno e Lia Levi.

Alberto Rollo

Alberto Rollo (Milano, 1951) è uno scrittore, saggista e critico letterario italiano.

È stato direttore editoriale della Baldini+Castoldi e, per oltre vent’anni, Responsabile del Tascabile e Direttore letterario per la casa editrice Feltrinelli. Lavora attualmente presso la casa editrice Mondadori, nell’area della narrativa. Collabora saltuariamente con i quotidiani “la Repubblica” e “La Stampa”.

Ha tradotto autori inglesi e americani contemporanei, come Washington Irving, Jonathan Coe, Harold Brodkey, Steven Millhauser, nonché la autobiografia di Frank Capra, "Il nome sopra il titolo" (minimum fax 2015). Ha esordito nella narrativa nel 2016 con "Un'educazione milanese" (Manni Editori), che ha vinto il Premio Alvaro-Bigiaretti e il Premio Pisa ed è stato finalista al Premio Strega, al Premio Stresa e al Premio Chianti.


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